Martedì, Gennaio 23, 2018

Massaggio Plasmatico Emolinfatico

 

Il Massaggio Plasmatico Emolinfatico

 

Il massaggio manuale, qualsiasi metodica si adotti, comporta un contatto epidinamico ed agisce a livello di uno o più dei 3 piani Psico-Bio-Fisico. Ad essi corrispondono altrettante manifestazioni di sofferenza che si esplicano nel seguente modo:

l°   piano = Energetico: massaggio igienico-estetico {prevenzione).

2° piano = Funzionale: massaggio terapeutico.

3° piano = Organico: massaggio riabilitativo.

 

 

Tipologie del massaggio

 

Massaggio classico

 

Il massaggio è una metodica consistente nell'applicare una forza con azioni di sfregamento e di compressione in determinate zone del corpo, utilizzando le mani o strumenti adatti al fine che di volta in volta si desidera conseguire.

Il massaggio classico ha diverse utilizzazioni, che possono essere suddivise in:

Massaggio igienico-estetico

Termine impiegato per designare il massaggio generale del corpo umano su un soggetto normale, che desidera mantenere la sua estetica e ritardare la decadenza senile dei tessuti (epidermide-derma-ipoderma), cercando di prevenire inestetismi quali la cellulite, le smagliature, l’adipe, etc. La sua azione principale è di migliorare le funzioni circolatorie e linfatiche, ottenendo un effetto detossinante, e di riequilibrare il sistema nervoso.

Questo tipo di massaggio è praticato dalle Estetiste e si suddivide in:

Massaggio riattivante

Utile per chi, pur non avendo particolari inestetismi, conduce una vita decisamente sedentaria e ha la necessità di stimolare il fisico, liberare l’organismo dalle tossine accumulate, ridare alla pelle elasticità e luminosità prevenendo la formazione di rughe ed il rilasciamento dei tessuti.

Massaggio rassodante

Si pratica su tutte le zone del corpo che tendono a perdere precocemente elasticità e tono per diverse cause come, ad esempio, rapido dimagrimento, malattia debilitante, ipotonia, vita sedentaria.

Massaggio snellente

Viene eseguito sulle zone del corpo che presentano inestetismi dovuti a ristagni di liquidi o depositi adiposi. I migliori risultati si ottengono abbinando il massaggio ad una dieta ipocalorica.

Massaggio sportivo

Il massaggio sportivo viene eseguito in sequenze diverse a seconda dell'effetto che si vuole ottenere:

-momento precedente lo sforzo: il massaggio ha lo scopo di eccitare e scaldare il sistema muscolare.

-pausa durante lo svolgimento di un'attività sportiva: si cerca di aiutare ad eliminare la fatica.

-periodo immediatamente successivo lo sforzo fisico: il massaggio è sempre preceduto da una doccia calda o tiepida; deve procurare un rilassamento psichico e muscolare ed eliminare completamente l'acido lattico.

Massaggio terapeutico

Cura, secondo le prescrizioni mediche, tutte le affezioni che dal massaggio possono avere beneficio:

-Articolari (distorsioni e lussazioni).

-Circolatorie (turbe cardiovascolari, es. varici) .

-Cutanee (cicatrici, eczemi).

-Digestive (stipsi, dispepsie).

-Escare da decubito .

-Lesioni muscolari.

-Nervose (nevralgie, paralisi).

-Postumi da operazione.

-Reumatismi.

-Traumatismi (contusioni e fratture).

-Ustioni.

Le manovre fondamentali che si eseguono per tutti i tipi di massaggio, sono svariate, ma possono essere ridotte a 5: sfregamento -frizione -impastamento -percussione -vibrazione.

Vanno praticate con sequenza ben precisa, atta a rispettare la struttura anatomica della parte massaggiata. .

Infine si può definire a «RITROSO PORTANTE» il massaggio igienico- estetico emolinfatico, infatti ogni manualità inizia dalla zona più prossimale ai centri di raccolta di sangue e linfa. Questo permette al sangue, spinto in avanti, di giungere meglio nei punti di scarico, senza incontrare nessun deposito anomalo che ne occluderebbe il passaggio. Ogni manualità del massaggio non è altro che un atto pressorio che agisce dall'esterno all'interno sui vasi sanguigni-linfatici, accelerando in senso centripeto la circolazione locale e generale. La pressione nasce dal palmo ed è trasmessa alla cliente ed a tutti i tegumenti sottostanti: la pelle è la grande mediatrice col mondo esterno.

Tutte le manualità vengono eseguite con un «Compasso di Bilanciamento», termine usato per definire una corretta posizione del corpo.

 

Effetti del massaggio manuale

 

Effetti generali

In massoterapia va tenuto conto che ogni soggetto reagisce individualmente secondo le sue caratteristiche, a loro volta determinate dalle strutture e dalle differenze morfologiche naturali.

La pelle riceve dalle manualità del massaggio i differenti stimoli che per via nervoso-sensoriale esterocettiva (esterna) trasmette in gran parte ai tegumenti profondi. Ricordiamo inoltre che il contatto è un antidepressivo ed il massaggio è un mezzo che ci permette una continua ridefinizione dei confini dell'Io. Ad esempio sia nell'anoressico sia nell'obeso vi è una dispercezione (errata percezione) del corpo: un inizio di terapia si ha con il semplice massaggio che restituisce alla cliente un' esatta percezione dei pròpri confini corporei. Questo avviene poiché la cute delimita l’Io, riveste il corpo, è confine tra individuo ed ambiente e registra, quindi, anche le testimonianze delle esperienze vissute, degli errori alimentari, della fragilità tissulare, etc.

Per il recupero e il mantenimento della forma fisica il massaggio agisce in modo positivo sui tessuti e gli organi sui quali viene eseguito. Provoca azioni dirette o meccaniche, cioè locali ed azioni indirette o riflesse, cioè generali.

 

Dal punto di vista meccanico, l'azione del massaggio consiste principalmente nell ' allontanare dai tessuti i detriti delle cellule epidermiche in desquamazione, il sebo, i trasudati (liquido ricco di sostanze proteiche e in genere contenente elementi cellulari che provengono dai capillari sanguigni), ridando alla cute la propria morbidezza.

Gli effetti indiretti o riflessi sono di natura strettamente fisiologica (dell' organismo) e si manifestano attivando in modo evidente la circolazione sanguigna e linfatica cutanea, stimolando conseguentemente la fagocitosi, elevando la temperatura locale ed, infine, con una particolare azione sulle terminazioni nervose della pelle.

Il massaggio è utile nel trattamento dei seguenti inestetismi: su soggetti obesi e in sovrappeso che seguono un regime dietetico, il massaggio facilita il dimagrimento localizzato e mantiene l'elasticità cutanea. Ricordiamo che per ogni kg in più del peso forma gli adipociti "strozzano" ben 300 km di capillari; sulla perdita del tono cutaneo che si accompagna all'invecchiamento od a una rapida perdita del sostegno adiposo, il massaggio agisce in modo positivo permettendo un recupero tanto più rapido quanto più il soggetto è giovane;

sulle rughe le previene e le attenua mantenendo l'elasticità e l'idratazione alla pelle;

sulla cellulite sia da solo che accompagnato da terapie medico-estetiche facilitino l'eliminazione dell'inestetismo, rimuovendo le aderenze dei noduli cellulitici, grazie al miglioramento del microcircolo linfoematico.

Effetti diretti ed indiretti

Il massaggio è in primo luogo un contatto tra le mani dell'operatore e l'epidermide della cliente: l'importanza di tale contatto è indubbia per l'azione psicologica di rilassamento e di trasmissione di energia dinamica che ne deriva. Tali manipolazioni, oltre a produrre un effetto psichico, provocano l'attivazione di fenomeni fisico-chimici: le mani dell'operatore stimolano il metabolismo cellulare, riattivano la circolazione, provocano la distensione e la decontrazione della muscolatura e svolgono conseguentemente una potente azione tonica sull'individuo.

Sui tessuti ed organi sui quali viene eseguito, il massaggio provoca azioni meccaniche, cioè locali, che si esplicano direttamente sulla zona trattata e azioni riflesse, cioè generali, che si manifestano indirettamente su tutto l'organismo. Gli effetti che ne derivano sono per lo più il risultato di un connubio di fattori fisici, fisiologici e psicologici.

Dal contatto cutaneo il massaggio trasmette effetti al sistema circolatorio e nervoso, ai muscoli ed agli organi interni. È facile quindi considerare che occorre avere esatta nozione della struttura anatomica e fisiologica degli organi e dei territori sottoposti alla meccanica di questo trattamento. E importante pertanto conoscere le singole manualità ed i rispettivi effetti che agiscono con prevalenza ora sul sistema circolatorio, ora sul sistema nervoso, ora sui muscoli, ora sulle articolazioni, etc, per poter valutare, dopo una opportuna diagnosi, le manualità più adatte al soggetto cui andranno praticate.

Effetti sull’apparato digerente

Effetto diretto: sull'apparato digerente il massaggio ha un'azione sedativa sui crampi se praticato dolcemente; con manovre più energiche ha effetto stimolante. Inoltre si è potuto dimostrare che il massaggio sulla regione epigastrica rende più robuste le contrazioni dello stomaco e più abbondante la secrezione dei succhi gastrici, con un'influenza benefica sul tono della muscolatura liscia dell'apparato (es. previene la ptosi gastrica e stimola i movimenti peristaltici). A questo proposito ricordiamo che il massaggio dell'addome ha 3 importanti effetti:

-tonicizzare le pareti addominali

-eccitare la peristalsi intestinale e quindi aiutare a risolvere la stipsi

-defibrosare le aderenze sottocutanee dell'adipe accumulato.

Effetti sull’apparato respiratorio

 Effetto indiretto: sull'apparato respiratorio l'azione indiretta è di aumento della capacità ventilatoria. Dai 20 ai 60 anni si perde sino al 70% della capacità respiratoria e si respira con ritmi brevi ed affrettati: ne conseguono tensioni psichiche, ansietà e scarsa ossigenazione generale. Il massaggio, tramite un miglior apporto circolatorio alle strutture dell'apparato nonché ai muscoli respiratori, indirettamente potenzia le funzioni respiratorie e, quindi, di tutto l'organismo in generale.

Effetti sull’apparato scheletrico

Effetto indiretto: avendo un'azione stimolante sul circolo arterioso il massaggio migliora la nutrizione delle ossa, aiutando a prevenire l'insorgere dell'osteoporosi e rendendo più sollecito il consolidarsi delle fratture.

Effetti  sulle articolazioni

Effetto diretto: l'azione del massaggio sulle articolazioni si esplica tanto sui tessuti periarticolari quanto sulla cavità articolare. Esso normalizza la quantità dei liquidi fisiologici e non, consente di riassorbire i versamenti endoarticolari ed eliminare le formazioni e gli esiti cicatriziali intorno a tendini, legamenti e borse sierose. Con tale liberazione ridona tono, elasticità e mobilità alle articolazioni lese.

Effetti sulla cute

 Effetto diretto sull'epidermide: effetto sedativo-antalgico, effetti meccanici di desquamazione che stimolano l'ossigenazione ed il ricambio cellulare e rendono l'epidermide più liscia, elastica ed eutrofica.

Effetto diretto sul derma: il massaggio ha azione rilassante delle fibre sensitive ed effetti meccanici di escrezione sebacea. Inoltre viene drenato il microcircolo sia a livello venoso, sia a livello arterioso, sia linfatico.

Effetto diretto sull'ipoderma: ha effetti nervosi decontratturanti ed effetti decongestionanti, dovuti alla azione meccanica diretta di drenaggio degli infiltrati interstiziali, con riassorbimento di edemi da ristagno. Esso, inoltre, ha un effetto di riduzione dell'aggregazione di adipociti ed un effetto defibrosante ed antiaderenziale del connettivo. Si può pertanto sostenere che il massaggio migliori il drenaggio ed il trofismo ipodermico.

 Effetti sulla diuresi

L'azione del massaggio sulla diuresi si espleta in modo diretto ed in modo riflesso: è noto che un massaggio sulle regioni renali determina la secrezione in un tempo breve, ma è noto altresì come il massaggio generale aumenti la diuresi anche per qualche giorno. Ciò sembra dovuto alla maggior quantità di liquidi inviata nel torrente circolatorio.

Effetti  sulle funzioni ormonali

Effetto diretto: ogni eccitazione cutanea libera un ormone che provoca la vasodilatazione ,dei capillari con azione simile a quella svolta dall'istamina. E’ stato inoltre provato che il massaggio, attraverso la pelle, stimola la produzione di GH (ormone somatotropo o SHT), l'ormone della crescita: ecco perché è importante massaggiare i bambini.

Effetti  sul sistema circolatorio

L'azione del massaggio sul sistema circolatorio è molto importante e duplice: diretta ed indiretta. La prima si ottiene tramite frizioni e pressioni praticate sulle vene per agevolarne lo svuotamento, per diminuire congestioni e stasi, se presenti, e facilitare l'assorbimento di prodotti patologici, immettendoli nelle vene vuote e pronte ad accoglierli.

Effetto indiretto: la risoluzione venosa facilita il circolo arterioso il quale, avendo un senso centrifugo e quindi opposto a quello del massaggio, rimane inalterato per la profondità delle arterie e la loro contrattilità propria.

Perciò sull'apparato cardio-circolatorio si hanno i seguenti effetti:

-aumento della temperatura cutanea, sia per le manovre del massaggio superficiale, sia per quelle del massaggio profondo.

Ricordiamo che a livello del microcircolo (circolazione cutanea) viene favorito l'assorbimento di eventuali versamenti emorragici, aumenta la velocità del circolo e la combustione organica, si accelera il metabolismo cellulare e si favorisce lo smaltimento del grasso superfluo;

-aumento significativo del flusso sanguigno muscolare solamente per le manovre profonde;

-aumento della quantità di sangue espulso nel circolo dal cuore in un minuto.

Vi è però anche un'azione indiretta, riflessa, che dipende dal sistema nervoso ed ormonale ma che è comunque importantissima, poiché attraverso la stimolazione di quest'ultimi s'influenzerà la contrazione e decontrazione dei vasi sanguigni.

Concludendo si può dire che i tegumenti della regione su cui si pratica il massaggio, dopo un impallidimento momentaneo (ischemia), subiscono un arrossamento che tende ad aumentare progressivamente (iperemia),  a causa dell’iperattività circolatoria. Ciò significa che ad una vasocostrizione momentanea segue una vasodilatazione duratura. Per di più la stessa iperemia aumenta la nutrizione della parte trattata e quindi le condizioni toniche dei muscoli e delle ossa.

Effetti sul sistema muscolare

Effetto diretto: è noto come il massaggio agisca beneficamente sui muscoli affaticati allontanando dagli stessi acido lattico ed altre sostanze della fatica (azione di svelenimento), apportando ossigeno e vincendo l'esaurimento muscolare più sollecitamente di quanto potrebbe il semplice riposo.

Il meccanismo per cui, mediante il massaggio, si ha il riequilibrio del tono e dell'elasticità della fibra muscolare, risiede soprattutto nelle modificazioni che il massaggio stesso induce nella circolazione del muscolo. Col suo potere attivante, mentre richiama sangue arterioso ricco di sostanze nutritive, asporta sangue venoso e linfa carichi di sostanze tossiche.

Non si deve dimenticare che anche in arti fratturati, con muscoli ipo-trofici, il massaggio ben applicato ha un'azione benefica.

Effetti sul sistema nervoso

 Effetto indiretto: il beneficio diretto che le manovre apportano alla circolazione nutre i nervi periferici rigenerandone gli elementi cellulari. L'arresto del circolo nei vasi di un nervo provoca immediatamente la paralisi di moto e di senso della parte alla cui innervazione esso presiede.

Effetto diretto: secondo le manualità che si usano il massaggio ha effetti diversi sul sistema nervoso: esso può divenire ora calmante ora eccitante. Così lo sfioramento e le vibrazioni leggere alleviano il dolore ed anestetizzano le terminazioni nervose cutanee. Le battiture e le vibrazi ni profonde invece stimolano, tramite i nervi cutanei, i diversi organi.

 Effetti  sui  tessuti

Effetto diretto: il massaggio favorisce il riassorbimento dei liquidi interstiziali dei tessuti qualora sia eseguito lentamente e dolcemente per non alterare o rompere la rete del connettivo. L'acqua interstiziale, spremuta dal massaggiatore, può ripassare dai tessuti nel sangue: abbiamo così la scomparsa di edemi ed un'emissione liberatrice di urina.

Dall'insieme di queste azioni risulta un miglioramento delle condizioni circolatorie ed un alleggerimento del lavoro del cuore, che ha una minor massa di liquido di cui occuparsi.

Nei tessuti il massaggio produce istamina o sostanze istaminosimili, che sono in grado di provocare una vasocostrizione se liberate a livello intradermico; invece, liberate nell'ipoderma, hanno azione vagotonica cioè di vasodilatazione. E questa senza dubbio la spiegazione degli effetti così diversi tra un massaggio leggero, che è tonico e vasocostrittivo e un massaggio profondo, che provoca sulla cliente uno stato di fatica con abbassamento della pressione arteriosa.

 

 

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